Servizi CAF: 730 E MODELLO PRECOMPILATO

730 E MODELLO PRECOMPILATO

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

730

730 E MODELLO PRECOMPILATO

Con il Decreto Legislativo 175/2014 (Decreto Semplificazione) dall’art.1 all’art.6, viene rivoluzionato profondamente il rapporto tra contribuenti, CAF e fisco.

Gli articoli da 1 a 5 del Decreto introducono la dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate e le modalità operative per l’acquisizione dei dati in essa contenuti.

L’articolo 6 dispone la responsabilità dei CAF o dei professionisti abilitati per gli errori legati all’apposizione del Visto di conformità, rendendoli unici soggetti obbligati al pagamento, nei confronti dello Stato o dell’Ente impositore, di un importo pari alla somma dell’imposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente ai sensi dell’articolo 36-ter (controllo formale della dichiarazione).

Il tutto in via sperimentale dal 2015, fino ad arrivare a regime nel 2017, infatti, per la predisposizione della dichiarazione precompilata, l’Agenzia delle Entrate utilizzerà tutti i dati contenuti nell’anagrafe tributaria, nonché i dati inviati da soggetti terzi (banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni che sono state rilasciate al contribuente dai sostituti d’imposta.

La delega al modello 730 precompilato
Il CAF – Lavoro e fisco ha predisposto una delega unica che consente al contribuente di delegare il suo Centro CAF di fiducia per la richiesta del modello precompilato all’Agenzia delle entrate e per i servizi che coinvolgono altri Enti (INPS ecc.)

Il modello 730 precompilato
Nel primo anno (sperimentale) erano presenti all’interno del 730 Precompilato:

  • certificazioni uniche;
  • gli interessi di mutu;
  • le assicurazioni;
  • più tutti gli elementi ripresi dal 730 dell’anno precedente (Detrazioni per ristrutturazioni o risparmio energetico).

Chi si rivolge a un Caf deve consegnare oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 in busta chiusa. Il modello riporta la scelta per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef. Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici. Il contribuente deve sempre esibire al Caf la documentazione necessaria per verificare la conformità dei dati riportati nella dichiarazione. Il contribuente conserva la documentazione in originale, mentre il Caf o il professionista ne conserva copia che può essere trasmessa, su richiesta, all’Agenzia delle Entrate. I documenti relativi alla dichiarazione di quest’anno vanno conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo, termine entro il quale l’amministrazione fiscale può richiederli.

Le altre novità che troveremo all’interno del 730 Precompilato sono:

  • le spese universitarie;
  • spese funebri;
  • detrazioni delle ristrutturazioni e la riqualificazione energetica.

Oltre alla conferma delle vecchie detrazione già presenti.
La denuncia dei redditi, fatta tramite il Mod. 730, comporta notevoli vantaggi per i contribuenti tra i quali:

  • il modello 730 è molto semplice da compilare, rispetto al Mod. UNICO Persone fisiche, in quanto prevede la semplice indicazione dei redditi posseduti e degli oneri deducibili o detraibili, mentre tutta la parte relativa al calcolo delle imposte dovute è elaborata dal CAF;
  • la denuncia non deve essere spedita e i dati saranno trasmessi direttamente dal CAF;
  • in caso di credito d’imposta, cioè di rimborso delle imposte pagate in più, questo non viene liquidato dopo anni, come per il Mod. UNICO, ma insieme allo stipendio, a partire dal mese di luglio, o alla pensione, a partire dai mesi di agosto o settembre, dopo pochi mesi quindi dalla presentazione della denuncia.

Modello 730 senza sostituto
Possono presentare il Modello 730 anche i contribuenti che hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e che non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio. Tale opportunità è ammessa sia in caso di conguaglio a credito che in caso di conguaglio a debito.

Amministratori di Condominio
Sarà possibile inviare la comunicazione dell’amministratore di condominio grazie all’inserimento del quadro K nel modello e nel frontespizio dello stesso è stata prevista la possibilità di indicare la presenza di tale quadro.

Il 730 per chi ha perso il sostituto d’imposta
Il “decreto del fare” (Dl 69/2013) ha introdotto la possibilità di utilizzare il 730 anche per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, privi di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio (sono esclusi alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, fra cui le indennità percepite dai membri del Parlamento europeo). Se dalla dichiarazione (che va presentata a un Caf o a un iscritto all’albo dei consulenti del lavoro oppure in quello dei dottori commercialisti ed esperti contabili, abilitati allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale) emerge un debito, chi presta l’assistenza fiscale trasmette telematicamente la delega di versamento; oppure consegna l’F24 compilato al contribuente, entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento. L’eventuale rimborso sarà, invece, eseguito direttamente dall’Amministrazione finanziaria.

Le modalità per il rimborso
Le somme risultanti a credito dal prospetto di liquidazione, al netto degli importi eventualmente dovuti a titolo di acconto nonché della parte di credito già utilizzata o che si intende utilizzare in compensazione per il pagamento di imposte non liquidate nella dichiarazione 730, sono rimborsate dall’Agenzia delle entrate. I contribuenti che vogliono ottenere l’accredito dei rimborsi sul conto corrente bancario o postale, accelerando i tempi di erogazione, e che non hanno ancora comunicato il codice IBAN, possono farne richiesta utilizzando il modello, riservato alle persone fisiche, presente in questa scheda informativa, nel quale vanno indicati i dati relativi a un conto corrente intestato o cointestato al beneficiario del rimborso. In particolare, è necessario riportare il codice Iban.

Il modello per comunicare l’Iban deve essere presentato dal contribuente direttamente:

  • in via telematica, se è in possesso di Pin Code, tramite la specifica applicazione;
  • presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, che provvederà ad acquisire le coordinate del conto corrente del richiedente.

Queste modalità sono le uniche previste per comunicare il codice Iban all’Agenzia delle entrate. Se non sono state fornite le coordinate del conto corrente, il rimborso è erogato con metodi diversi a seconda della somma da riscuotere: per importi inferiori a 1.000 euro, comprensivi di interessi, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale dove potrà riscuotere il rimborso in contanti, mentre per importi pari o superiori a 1.000 euro il rimborso viene eseguito con l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia.

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DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

Il CAF, con l’intento di agevolare i contribuenti, predispone l’elenco dei documenti necessari per la compilazione della dichiarazione dei redditi e che dovrà essere esibita all’Ufficio autorizzato CAF LF per l’apposizione del visto di conformità.

Dati del Contribuente

  • fotocopia documento identità e codice fiscale del contribuente, del coniuge e dei familiari a carico, anche per i familiari di extracomunitari;
  • dichiarazione dei redditi dei due anni precedenti (730 o Unico), eventuali deleghe di versamento Modello F24;

Redditi di Lavoro – dipendente/pensione e assimilati

  • modello CU;
  • certificato delle pensioni estere;
  • assegni periodici percepiti dal coniuge, in base a sentenza di separazione o divorzio;
  • certificazione compensi per lavoro autonomo/occasionale e/o commerciale non abituale;
  • attestazione del datore di lavoro, delle somme corrisposte a colf o badanti.

Terreni e Fabbricati

  • corrispettivi per lottizzazione terreni o cessione di immobili avvenuti negli ultimi 5 anni
  • visura catastale;
  • atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione;
  • contratti di locazione Legge 431/98;
  • canone da immobili affittati;
  • copia bollettini/F24 di versamento IMU (con il relativo calcolo, se disponibile);
  • ricevuta della raccomandata inviata all’inquilino, copia del contratto, eventuale F24, modello SIRIA, Modello 69 (Per chi ha scelto la cedolare Secca).

Elenco spese detraibili o deducibili
Casa

  • contratto di locazione, per le persone che vivono in affitto;
  • quietanza di versamento degli interessi per mutui casa, atto di acquisto, atto di mutuo;
  • fatture pagate al notaio per l’atto di acquisto e la stipula del mutuo stesso;
  • fattura pagata ad agenzie immobiliari per l’acquisto della prima casa;
  • tutta la documentazione per la detrazione per le ristrutturazioni edilizie: fatture, bonifici, concessioni edilizie;;
  • tutta la documentazione per spese di risparmio energetico, fatture, bonifici e la ricevuta dell’invio della documentazione all’ENEA;
  • bonifici bancari o postali relativi a spese per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, apparecchi televisivi e computer finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati, per il riconoscimento della terza rata.

Figli

  • tasse scolastiche e universitarie;
  • ricevute o quietanze di versamento di contributi per iscrizione ragazzi ad attività sportive dilettantistiche;
  • contratti di locazione pagati per studenti universitari fuori sede o convitti;
  • rette pagate per l’asilo nido (privato o pubblico).

Ex coniuge

  • assegni periodici versati o percepiti dall’ex coniuge;
  • sentenza di separazione;
  • codice fiscale dell’ex coniuge.

Assicurazione e previdenza

  • contratto stipulato e quietanza di versamento assicurazione vita o infortuni;
  • contributi versati per assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni domestici (assicurazione casalinghe);
  • ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi;
  • quietanza di versamento a fondi di previdenza complementare;
  • spese mediche;
  • parcelle per visite mediche generiche o specialistiche;
  • scontrini della farmacia (tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia);
  • spese odontoiatriche o oculistiche (occhiali, lenti a contatto e liquidi);
  • tickets ospedalieri/sanitari o per esami di laboratorio;
  • ricevute per interventi chirurgici, degenze e ricoveri;
  • ricevute per acquisto protesi sanitarie;
  • ricevute per spese sanitarie sostenute all’estero;
  • spese sanitarie per portatori di handicap (mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, sollevamento o sussidi informatici);
  • spese per veicoli per i portatori di handicap (autoveicoli o motoveicoli);
  • documentazione comprovante il costo per la badante;
  • spese veterinarie.

Altro

  • erogazioni liberali (Onlus, Ong, Istituzioni religiose, Partiti politici ed Istituti scolastici etc.);
  • ricevute versamenti contributivi all’INPS per lavoratori domestici;
  • spese per l’acquisto di cani guida;
  • tasse consortili;
  • spese funebri;

Ricordiamo che l’INPS non invia più i Modelli CU relativi alle prestazioni erogate. Grazie alla convenzione tra il CAF LF e l’INPS, i dati dei Modelli CU potranno essere reperiti direttamente con modalità telematiche oltre al fatto che sarà già presente all’interno del Modello precompilato. A tal fine è necessario presentare il documento di identità e gli estremi della Pensione (categoria e numero).

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